Nelle aree urbane, attualmente, si respira un’aria pericolosamente inquinata; i principali imputati sono senza alcun dubbio i gas di scarico emessi delle vetture.
E’ proprio dai motori di automobili, furgoni e camion, infatti, che fuoriesce il biossido di azoto (NO2), una sostanza estremamente nociva per l’organismo umano la cui presenza nell’atmosfera e’ associata a quella di altri pericolosi inquinanti come il particolato, il PM10, il PM2.5, gli IPA o il Black Carbon.
Il problema, chiaramente, e’ piu’ consistente nelle grandi citta’ dove prevenire e intervenire sono ormai una priorita’ sociale: tramite adeguate misure adottate dalle amministrazioni e dai cittadini, infatti, e’ possibile combattere per migliorare la qualita’ dell’aria nelle aree urbane.
Il 20 novembre, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’associazione “Cittadini per l’Aria” ha lanciato la terza edizione di “NO2, NO Grazie!”, una campagna di scienza partecipata, tesa a influire sulle politiche locali al fine di migliorare la qualita’ dell’atmosfera.
Il progetto, per quest’edizione, consente agli abitanti di Roma, Milano e Napoli (citta’ simbolo di centro, nord e sud Italia, accomunate dalla cattiva qualita’ dell’aria che vi si respira), di partecipare al monitoraggio del biossido di azoto per poi presentare alle amministrazioni cittadine dati utili a supportare l’adozione di nuove misure anti-smog.
Nelle tre citta’ la situazione e’ da bollino rosso: nel 2018 la concentrazione media annua a Roma ha raggiunto 66 µg/mc; Milano e Napoli seguono con rispettivamente 59 µg/mc e 56 µg/mc.
Le precedenti edizioni del progetto, svoltesi a Milano (2017) e a Brescia e Roma (2018), hanno consentito di raccogliere e presentare alle amministrazioni cittadine dati che sono stati determinanti per l’adozione di nuove misure di riduzione del traffico a Milano (nuova ZTL Area B) e a Roma (nuova ZTL euro 3).
I dati sono stati elaborati con il contributo della Societa’ Chimica Italiana e poi presentati alle amministrazioni con il patrocinio della Commissione Europea.
Il progetto e’ aperto a tutti: cittadini, famiglie, scuole e aziende possono aderire registrandosi sul sito www.cittadiniperlaria.org.
I partecipanti potranno ritirare, a fine gennaio, un kit di misurazione che dovra’ essere collocato all’aperto a una altezza di circa 2,5 metri, seguendo delle semplici istruzioni.
L’obiettivo per il 2020 e’ quello di ottenere una mappatura dettagliata delle aree urbane coinvolte; proprio per questo e’ fondamentale posizionare molti kit di misurazione ed essenziale la partecipazione massiccia di cittadini, scuole e aziende.
Nel periodo di esposizione, previsto per 4 settimane durante il mese di febbraio 2020, il campionatore passivo raccogliera’ per assorbimento il biossido di azoto nell’aria nel punto prescelto; i campionatori saranno poi analizzati in laboratorio per ottenere i dati delle concentrazioni di NO2 misurate in ciascun punto di monitoraggio.
I dati elaborati creeranno un database unico di informazioni preziose che gli epidemiologi utilizzeranno per determinare l’impatto sanitario dell’NO2 nelle tre citta’ e che verra’ messo a disposizione delle amministrazioni; i dati, inoltre, consentiranno di migliorare le capacita’ predittive delle concentrazioni e dell’esposizione nelle citta’ e forniranno una descrizione precisa delle aree critiche facilitando la restituzione di informazioni utili alla pianificazione e raccomandazioni ai decisori politici.
Durante il corso dell’anno i partecipanti potranno diventare parte attiva, prendendo parte a incontri, laboratori e azioni di attivismo civico per contribuire all’adozione di nuove misure per la riduzione degli inquinanti dell’aria.
NO2, NO Grazie!
