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A Trieste, un’ex raffineria diventa un parco di energia pulita

Trieste

Il Porto di Trieste ha commissionato un interessante progetto per la riqualificazione di un’ex raffineria di petrolio in un parco di energie rinnovabili. La trasformazione dell’area prevede la conversione dei sei serbatoi di stoccaggio del petrolio (ognuno dei quali si trova a un’altezza di 15 metri, per un totale di 110.000 mc di capacità) in “batterie d’acqua” all’interno di 365.000 mq di parco del lungomare recuperato. Il progetto apre un’area inaccessibile della vasta infrastruttura portuale industriale della città, affacciata sul Mare Adriatico nel suo punto più settentrionale. Suggerendo quindi nuove modalità di riutilizzo di ex impianti industriali, tale progetto impiega fonti di energia rinnovabile in modo integrato.
Quando è necessario immagazzinare energia, l’acqua di mare viene pompata nei serbatoi e trasformata in energia potenziale. Al contrario, quando serve energia, l’acqua marina immagazzinata viene utilizzata per produrre energia idroelettrica, riversando l’acqua in mare. Il sistema funziona come una piccola centrale “idroelettrica a pompaggio”. La soluzione è completamente rinnovabile, poiché l’energia necessaria per pompare l’acqua di mare è fornita dall’agrivoltaico, ossia pannelli fotovoltaici sopraelevati sparsi in un parco urbano accessibile al pubblico.