
È stata pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 132:2022 promossa da Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche. Si tratta di una guida per la rendicontazione e per il calcolo degli obiettivi di riciclo dei quantitativi dei rifiuti urbani, dalla raccolta fino al conferimento negli impianti di trattamento.
Questa è stata elaborata partendo da alcune buone pratiche adottate a livello volontario dalle associate a Utilitalia e permette di tracciare le quantità di rifiuti avviate a riciclaggio per il monitoraggio e la verifica del dato nel rispetto degli obiettivi europei del pacchetto Direttive “Economia Circolare”.
Gli operatori della filiera, quindi, potranno certificare la destinazione finale dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata e dare evidenza della loro corretta gestione ai propri utenti e a tutti gli stakeholder, in ottica di trasparenza, applicazione delle migliori pratiche e miglioramento continuo.
Si tratta di uno strumento di cui potrà beneficiare l’intera filiera (dagli impianti di trattamento ai consorzi obbligatori, fino agli enti di controllo e alle Autorità di settore) per tutte le fasi di controllo e di monitoraggio dei dati.
“Per un effettivo recupero di valore dai rifiuti urbani – dichiara Giuseppe Rossi, Presidente UNI – è necessario monitorare e tracciare i flussi, avere delle definizioni uniformi e degli indicatori condivisi, sia obbligatori sia facoltativi, che diano credibilità all’informazione in piena sinergia con i metodi di calcolo e quantificazione stabiliti per legge. Questa è la missione della UNI/PdR 132, importante tassello nelle attività di normazione UNI per l’economia circolare, alla quale si aggiungerà la specifica tecnica UNI/TS 11820 sugli indicatori e metodi per la misurazione dei processi circolari nelle organizzazioni. La normazione supporta la Strategia Nazionale per l’Economia Circolare”.
“Con questo lavoro – commenta il vicepresidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – la Federazione ha inteso offrire un punto di riferimento che possa essere utilizzato dal settore nella sua interezza per raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare. La misurazione è fondamentale per migliorare la gestione dei rifiuti, ma anche per dare evidenza che l’impegno che i cittadini mettono in atto per conferire i propri scarti deve essere supportato da un modello di gestione industriale, l’unico in grado di garantire ai rifiuti, nel rispetto della gerarchia europea, un’effettiva seconda vita”.