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Auto elettriche: cosa pensano gli italiani?

Mobilità elettrica

Continental Italia ha incentrato il suo terzo Osservatorio Mobilità e Sicurezza sulle auto elettriche, commissionando all’istituto di ricerca “Euromedia Research” un’indagine volta a indagare il punto di vista dei consumatori italiani, nei confronti della BEV (Battery Electric Vehicle).
Dai dati è emerso che due italiani su tre (66,1% degli intervistati) si dichiarano potenzialmente interessati all’acquisto di un’auto elettrica (55,5%) oppure affermano di essersi informati o addirittura di possederne già una (10,6%).
I soggetti maggiormente interessati sono uomini che hanno un’auto di proprietà alimentata a benzina e percorrono tra gli 11 e i 50 km al giorno; hanno un garage dove installare una wall box, vivono al Sud e nei Comuni di provincia e appartengono alla generazione Y (27-41 anni).
Tra i curiosi, invece, ci sono le donne, gli appartenenti alla generazione Z, i residenti al Sud e nelle città di provincia. Questi soggetti rientrano nel 68,9% degli intervistati che ha dichiarato di non aver avuto ancora l’occasione di guidare un’auto elettrica, ma di essere interessato a farlo appena ne avrà l’opportunità.
Disinteressati sono invece i Baby Boomers (57-75 anni) che vivono in comuni di provincia, in particolare nel Nord Ovest, senza un garage e percorrono meno di 10 km al giorno. Non hanno mai provato a guidare un’auto elettrica e non sarebbero interessati all’acquisto nemmeno in presenza di incentivi.
Il primo punto debole delle BEV, emerso nel corso della ricerca, è il fattore economico: il 62,8% dei consumatori, infatti, afferma di non avere un budget adeguato ad acquistarne una. La leva delle agevolazioni sembra convincere solo il 30% degli intervistati, nello specifico la generazione Z e coloro che vivono in una città di provincia.
Gli italiani, nel complesso, percepiscono i costi di manutenzione delle BEV superiori rispetto a quelli delle automobili con motore endotermico, mentre la gestione delle elettriche è ritenuta più economica di quella delle auto tradizionali.
La BEV, quindi, è vissuta dagli italiani non come una risposta efficace ai tanti problemi del presente, ma come una soluzione in grado di portare grandi trasformazioni più avanti nel tempo: è così per più del 29% degli intervistati, che pensa che l’elettrico cambierà il mondo dell’automobile e quello degli automobilisti in futuro.
Il secondo problema individuato è quello relativo all’autonomia limitata delle batterie (38,7% del campione), seguito dalla scarsa diffusione delle colonnine di ricarica (37,4% degli intervistati), due temi importanti e strettamente connessi.
Secondo gli italiani, le Istituzioni devono partecipare più attivamente al cambiamento, destinando fondi e utilizzando al meglio il denaro che arriverà dal PNRR per la realizzazione di infrastrutture adatte all’elettrico.
Il 37,4% degli intervistati, infatti, punta il dito sulla scarsa diffusione delle colonnine nelle aree della propria città e lungo le autostrade. Il tema è ben presente nel vissuto della cittadinanza: il 24,6% dichiara di non averle mai viste, mentre il 59,4% ne ha viste poche e solo in alcune zone.
Gli italiani, tuttavia, sono fiduciosi che il problema si possa risolvere: a dare ottimismo è l’attuazione degli interventi previsti dal PNRR circa l’installazione delle colonnine che, per i consumatori, darà anche una spinta alla vendita di auto elettriche.
Quasi il 60% degli intervistati vive la mobilità elettrica come la soluzione tecnologica in grado di risolvere i problemi dell’inquinamento ambientale, ma non quello di mobilità, almeno per i prossimi 5 anni. Quello ambientale rimane comunque il principale punto di forza dell’elettrico, riconosciuto dal 43,8% degli italiani; per contro, il 28% degli intervistati si dice preoccupato dall’inquinamento provocato dallo smaltimento delle batterie esauste.
In seconda posizione, per quanto riguarda i vantaggi, troviamo il comfort e la silenziosità (27,3%), mentre sul gradino più basso del podio la libertà di spostamento nelle città e l’accessibilità alle aree a traffico limitato (25,4%).

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