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Ridurre l’H2S con Ecosana SG di NCR Biochemical

Il processo biochimico che si verifica nei digestori anaerobici determina la presenza di acido solfidrico (H2S) all’interno del biogas. La sua presenza è inevitabile ma la sua alta concentrazione risulta inibente per il processo.
NCR Biochemical è da sempre impegnata nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie che soddisfano le necessità dei suoi clienti. Ecosana SG è la risposta alla richiesta di un prodotto green che sfrutta l’affinità di batteri selezionati per l’H2S e ne controlla la sua presenza.

Scopo e modalità del test

Il committente lamenta elevate concentrazioni di H2S nel biogas, con valori di 1.500 ppm in uscita impianto e con punte di 2.300 ppm.
L’alto tenore di H2S è da ricercarsi nel tipo di alimentazione costituita dall’80 percento di polpe di barbabietola ricche di solfati.
Prima del test, il committente dosava composti del ferro (1 ton/giorno) senza ottenere risultati considerevoli (sopra 1.200 ppm H2S).
Poi è intervenuta NCR Biochemical, che ha suggerito un trattamento di 5 mesi con Ecosana SG, monitorando mensilmente l’andamento dell’impianto.
L’impianto è così strutturato: 3 digestori primari in parallelo che alimentano un digestore secondario; vol. primari 325 mc ciascuno, riempimento 78 percento; vol. secondario 2.900 mc, riempimento 79 percento; alimento giorno circa 60 ton totali; materiale alimentato 80 percento polpe barbabietole e 20 percento insilato di mais; produzione biogas 13.000 mc/giorno; produzione metano circa 6.600 mc/giorno (51 percento del biogas prodotto); temperatura di processo superiore a 40 °C.
Il test, durante il quale non sono stati utilizzati altri additivi inibenti la presenza di H2S, l’Ecosana SG è stato oggetto di un dosaggio d’urto di 65 ppm sull’intera massa: 200 kg totali distribuiti in 2 giorni nei 3 digestori primari e nel secondario, di cui 40 kg su ciascun primario e 80 kg sul secondario. Il dosaggio di mantenimento, invece, è stato di circa 16 ppm su alimento giornaliero, pari a 1 kg/giorno.

Risultati del test

Nel 1° mese di test con Ecosana SG il trend della concentrazione di H2S è nettamente decrescente. In seguito, la riduzione del 20 percento del dosaggio di prodotto ha portato un aumento di H2S. Nelle 3 settimane post trattamento l’H2S è aumentato di nuovo sopra limite dei 1.000 ppm. Ripristinato il dosaggio, dopo 1 mese, l’H2S è tornata sotto limite dei 1.000 ppm.
Nei primi 7 mesi di trattamento, il CH4 prodotto si aggira su una media di 50,4 percento; dopo il 7° mese si osserva un incremento del valore, con una media di 54,4 percento.
In conclusione, quindi, Ecosana SG si è dimostrato un efficace inibitore dell’acido solfidrico che ha diminuito la sua concentrazione al di sotto dei limiti imposti dal costruttore.
Ha inoltre vantaggi secondari economici: incrementa la produzione di metano e diminuisce la produzione di fanghi destinati allo smaltimento.
È un prodotto green, sicuro nella manipolazione, di semplice gestione nel dosaggio e che preserva la biologia del processo nei digestori anaerobici.

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