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UE: inquinanti nelle acque

La European Environment Agency ha pubblicato un report sullo stato di salute di laghi, fiumi e acque di superficie sul suolo comunitario, ottenendo ottimi risultati per quanto riguarda la limitazione nell’uso di inquinanti altamente tossici. Il rapporto, pero’, lamenta una gran carenza di informazione circa il possibile ‘effetto cocktail’ di agenti chimici a basse concentrazioni.
Grazie alla direttiva Water Framework, approvata nel 2000, e’ stato possibile ridurre enormemente le concentrazioni di mercurio, bromuro, cadmio, piombo, nichel e pesticidi fortemente tossici come simazina e clorfenvinfos.
Rimangono in ombra, pero’, le possibili combinazioni di prodotti autorizzati dalla direttiva e largamente impiegati per uso privato, agricolo o industriale.
Presenti in concentrazioni minime e singolarmente non pericolosi, questi prodotti chimici, una volta introdotti nel sistema idrico, possono mixarsi con sali minerali e detriti organici naturalmente presenti nell’ambiente o con nutrienti di acque di scolo, scarti della produzione agricola e altre acque residue, generando cocktail possibilmente tossici.
Il nuovo obiettivo per l’UE e’ quindi quello di raccogliere nuovi dati sullo stato d’inquinamento delle acque europee, cosi’ da poter attuare monitoraggi piu’ accurati e proteggere delle acque territoriali.

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