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Caldaie responsabili dello smog

Secondo l’ultimo rapporto sulla qualita’ dell’ambiente urbano, redatto da Ispra, che prende in considerazione 120 citta’ italiane, in un decennio (2005-2015) c’e’ stato un calo del 19 percento sulle emissioni, che sono passate da 45.000 a 36.000 tonnellate.
Il dato negativo e’ rappresentato dal riscaldamento, sia quello domestico che quello di impianti che scaldano uffici, scuole, aziende e centri commerciali.
Nel 2005, infatti, le caldaie erano responsabili dell’emissione di 14.000 tonnellate di PM10, mentre nel 2015, con un incremeneto di oltre il 50 percento, si e’ arrivati a superare quota 21.000.
L’industria e il trasporto, invece, hanno diminuito le proprie emissioni.
A Roma, per esempio, il particolato uscito dai tubi di scappamento dei veicoli ha subito un calo del 50 percento, ma anche un incremento, sempre del 50 percento, di quello emanato dai comignoli, superando le 3.000 tonnellate l’anno. Ancora piu’ significativo e’ l’aumento registrato ad Aosta, che e’ stato del 129 percento.

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