Igienizza l'aria malata che respiri

15/04/2020

Ogni persona respira circa 23.000 volte al giorno muovendo oltre 12.000 litri di aria. Virus, muffe, batteri e VOCs sono contenuti nell’aria respirata fra le pareti di casa, uffici, locali pubblici, alberghi, scuole, ospedali, mezzi di trasporto, ecc. e si annidano ovunque, anche su maniglie, tavoli, tastiere di computer, telefoni. L’inquinamento ambientale comporta sempre più problemi di salute: mal di testa, stanchezza, arrossamento degli occhi, asma, irritazione della pelle ma soprattutto infezione delle vie respiratorie con problemi di respirazione, raffreddori ed influenze che portano alla perdita di molte ore di lavoro e di studio. La società I.S.P.A. propone la tecnologia brevettata PHI, prodotta dalla RGF americana rappresentata in Italia dal 1985, che è la più avanzata e la più efficace per migliorare la qualità dell’aria all’interno degli ambienti chiusi senza comportare effetti negativi. PHI utilizza una particolarissima cellula che rilascia 4 ossidanti che eliminano i microrganismi presenti nell’aria trasformandoli in Ossigeno ed Idrogeno; essi riproducono i processi di “pulizia” esistenti in natura che muovendosi nello spazio con moto autonomo (Browniano) vanno alla ricerca delle molecole a cui legarsi per eliminarle. La cellula PHI emette una luce UV a 2 diverse lunghezze d’onda (185 nm produce ozono – 254 nm distrugge l’ozono prodotto) puntata su un catalizzatore composto da quattro metalli: titanio – argento – rodio – rame. L’azione sanificante è determinata principalmente dagli ossidanti prodotti (i-erossidi – idrossidi – ioni superossidi – ozonici) mentre la luce UVC è utilizzata per distruggere l’ozono prodotto, evitando gli effetti negativi che lo stesso comporta sulle vie respiratorie. 


Dichiarazione: la tecnologia PHI-Cell® non è stata testata sul coronavirus (COVID-19) e non è un dispositivo medico; pertanto non vengono presentate dichiarazioni mediche. I test sono stati condotti da Laboratori ed Università accreditati indipendenti.

 

Aziende in Evidenza